La Francia a orologeria
Per funzionare, il motore franco-tedesco ha bisogno di una Germania forte e di una Francia forte, come ha ricordato ieri sul Sole 24 Ore Adriana Cerretelli. Oggi l’Economist in edicola certifica che la Francia è “la bomba a orologeria” della zona euro, ed è così spiegata la docilità di Nicolas Sarkozy con Angela Merkel: l’ex presidente aveva compreso che, per evitare la persecuzione di Lady Spread, doveva ancorarsi alla Germania, anche a costo di fare la comparsa nel Merkozy.
9 AGO 20

Per funzionare, il motore franco-tedesco ha bisogno di una Germania forte e di una Francia forte, come ha ricordato ieri sul Sole 24 Ore Adriana Cerretelli. Oggi l’Economist in edicola certifica che la Francia è “la bomba a orologeria” della zona euro, ed è così spiegata la docilità di Nicolas Sarkozy con Angela Merkel: l’ex presidente aveva compreso che, per evitare la persecuzione di Lady Spread, doveva ancorarsi alla Germania, anche a costo di fare la comparsa nel Merkozy. François Hollande è giunto alla stessa conclusione: “Un’alternanza cambia il potere, non cambia la realtà”, ha ammesso nella sua conferenza stampa martedì. Dopo le urla antimerkelliane, il presidente socialista si è docilmente allineato alla cancelliera. Hollande non ha alcuna strategia per contenere la Germania, se non la denuncia dell’austerità, ma il guaio della zona euro non è la “austérité” che, pur dolorosa, è necessaria. E’ “come” e “in quanto tempo” questa austerità viene applicata. Servirebbe una Francia pronta a fare un Grand Bargain con la Germania. Servirebbe un’austerità intelligente, servirebbe una riforma federalista della zona euro, concedendo a Merkel il supercommissario con poteri di veto sui bilanci nazionali, in cambio di una Bce come la Fed americana. Ma Hollande è arroccato sulla difesa della sovranità, mentre la sua dottrina economica tutta tasse è una ricetta per il fallimento. In assenza della Francia, resta il Piccolo Bargain strappato da Draghi, l’unico leader che finora è riuscito a contrapporsi e convincere la cancelliera. Ma è un Bargain finanziario, non politico, e dunque fragile. Soprattutto se la Francia dovesse scoppiare.